MIEXP015

ENERGY FOR THE FUTURE 

mercoledì 15 ottobre 2008

EXPO:LUCE DEL FUTURO


18 ottobre 2007
Nelle notti dal 22 al 24 Ottobre 07
MADE Expo presenta con un grande evento la Milano del futuro

LUCI DAL FUTURO PER VIVERE UNA NUOVA MILANO

MADE expo, Milano Architettura Design Edilizia, la Fiera che dal 5 al 9 febbraio del 2008 sarà dedicata al mondo delle costruzioni e dell'edilizia, sostiene la candidatura di Milano Expo 2015.

Prima tappa concreta di questo impegno è il progetto "Luci dalla città del futuro" che, ideato da Uncsaal per MADE expo in collaborazione con Federlegno Arredo, consentirà in occasione della visita dei commissari del Bureau International des Expositions di illuminare la città proiettandola virtualmente nell'architettura del 2015 quando saranno completate le grandi opere che ridisegneranno lo skyline della metropoli lombarda.

Nelle notti del 22, 23 e 24 ottobre dai cantieri di City Life, dell'altra sede della Regione Lombardia, di Porta Nuova, di Bovisa e dall'area Expo di Rho Pero, un fascio di luci riprodurrà i progetti illuminando la notte con sagome architettoniche che sembreranno apparse dal futuro. L'evento sarà messo a disposizione di tutti attraverso i siti www.madeexpo.it www.federlegno.it e www.uncsaal.it . La realizzazione è affidata alla Space Cannon, la stessa società che ha realizzato a New York Torri di Luce in memoria delle Twin Towers.

Luci dalla città del futuro, offerto in anteprima alla Commissione per l'Expo 2015, sarà poi riproposto alle migliaia di visitatori ed espositori che dal 5 al 9 febbraio 2008 daranno vita alla prima edizione di MADE expo.

"Obiettivo del progetto Luci dalla città del futuro messo a disposizione da MADE expo e realizzato in anteprima in occasione della visita del Bie è proprio quello di evidenziare alcuni dei tanti nuovi progetti architettonici di Milano che testimoniano la vitalità urbanistica ed economica di questa città, dove le Istituzioni e gruppi di investitori privati stanno contribuendo con il coinvolgimento di prestigiosi architetti internazionali a disegnare la nuova Milano del 2015" spiega Andrea Negri, presidente di MADE Eventi Srl.

"Vetrina internazionale, amplificatore di messaggi e laboratorio di analisi e approfondimento sui mercati e le tecnologie: tutto questo sarà MADE expo - spiega Libero Ravaioli, presidente di Uncsaal - proprio come tutto questo è già oggi Milano immersa e illuminata dai suoi progetti per il futuro."

"MADE expo, promosso da Federlegno Arredo e Uncsaal, è il salone che meglio incarna la rappresentazione del sistema integrato del progetto architettonico, delle costruzioni e dei servizi legati all'edilizia – sottolinea infine Giulio Cesare Alberghini, amministratore delegato di MADE Eventi Srl – ed è la prima fiera del mondo che, con il progetto Luci dalla città del Futuro, si pone da subito come luogo dell'anticipazione dei grandi trend e delle risposte tecnologiche dell'architettura di domani".

"La Milano del 2015 si presenterà al mondo come una delle metropoli più innovative sul piano urbanistico e dell'organizzazione degli spazi urbani – sottolinea Roberto Snaidero, presidente di Federlegno-Arredo – e per questo attraverso MADE abbiamo voluto dare una testimonianza concreta del sostegno a Milano Expo 2015 sottolineando l'importanza di essere sempre proiettati verso l'innovazione e di progettare per costruire il futuro."

lunedì 6 ottobre 2008

MILANO STORE


Oggi come oggi, tutto deve avere un marchio, anche le città. E soprattutto le città, se è vero che esiste anche una disciplina chiamata marketing urbano. Il Comune di Milano deve essersene accorto, visto che ha da poco presentato alla stampa il nuovo “marchio Milano”, che potete vedere qua sopra.

Il nuovo brand meneghino dovrebbe diventare uno strumento di promozione della città in vista dell’Expo, ed essere riprodotto su tazze, cappellini e gadget vari, rendendo riconoscibile Milano nel mondo. A questo scopo è prevista anche l’apertura di un “Milano Store” ufficiale, in piazza Scala.

martedì 30 settembre 2008

+LUCE+EXPO





LUCEONLINE INTERVISTA L'INNOVATION DESIGNER DELL'EXPO 2015  26 settembre 2008 
-Cosa vuol dire per lei essere un innov
ation designer? Innovation Designer è una professionalità che coinvolge diverse sfere del saper
e e le fonde con un approccio olistico in una stessa pratica proge
ttuale. Alla base di tutto c'è un'ampia e continua ricierca di natura socio-antropologica, perché al cen
tro del mio agire progettuale c'è la persona a tutto tondo che doman
i potrebbe usare o vivere le soluzioni da me
 progettate. Conoscerla approf
onditamente significa avere chiare le sue aspettative e i suoi desideri. Quindi c'è una profo
nda conoscenza tecnologica. Non sono un tecnologo, sono prima
 di tutto un forecaster, studio le tecnologie e analizzo - formu
lando previsioni scientifiche - quale sarà il loro impatto sulla nostra 
società in un arco di tempo che va da qui a 10-15 anni. Questa conoscenza, quindi, mi è molto utile per progettare, perch
é progetto soluzioni che impiegano tecnologie ad oggi ancora immature (sono
 state, magari, testate in un laboratorio di Yokohama o di San Francisco) su cui scomm
etto. Questo mi permette di progettare sulla frontiera dell'in
novazione, riuscendo a spingere un po' oltre il livello d
i innovatività dei prodotti che concepisco. Si tratti di un parco 
olografico per l'Expo o di un paio di scarpe intelligenti. 

-Che ruolo svolgeranno la luce e le nuove tecnologie nei progetti che sarann
o realizzati per l'Expo 2015? -nell'ascoltare un suo interve
nto durante una trasmissione televisiva abbiamo avuto modo 
di conoscere alcuni progetti molto interessanti per il 2015: ologra
mma dei personaggi più importanti per Milano e per l'Italia, sensori lungo i navi
gli che gestiranno la luce e la musica a se
conda della quantità di persone presenti, ecc. 




Ce ne può parlare più approfonditamente? Il ruolo della tecnologia per un Innovation Designer è fondamentale, perché rappresenta la materia prima su cui "edificare" le proprie soluzioni progettuali. Le 25 soluzioni di Innovation Design che ho progettato per l'Expo 2015 di Milano sono tutte implementabili sicuramente nel 2015. La sfida più grande di questo progetto era quella di progettare "on the edge", sul filo dell'innovazione: la mia preoccupazione più grande è stata cioè quella di puntare al massimo dell'innovatività possibile per la città di Milano e al contempo proporre soluzioni finanziariamente sostenibili. Come sappiamo, il costo di ogni tecnologia è massimo quando ancora è in fase prototipale (lo stadio in cui si trova la maggior parte delle tecnologie proposte nel progetto), e poi via via scende ma solo e soltanto se tale tecnologia diventa di uso sempre più comune e quindi intervengono economie di scala. Ecco, le tecnologie, fra cui anche quelle di illuminazione, proposte nel progetto sono tutte tecnologie su cui i miei studi dicono che ci sarà una notevole discesa del loro costo perché diventeranno di uso comune. Non saranno, molte di esse, già di uso quotidiano nel 2015, ma di certo lo saranno negli anni a venire: fra le 25 soluzioni ho inserito il Pantheon Olografico. Ecco, non aspettatevi di avere un parco olografico a casa per quella data. Più avanti, chissà.  Sul ruolo della luce c'è tanto da dire, essa rappresenta l'anima di ogni progetto urbano, a mio modo di vedere. Soprattutto se usciamo da un concetto di "luce statica", puramente funzionale, e ci muoviamo verso un nuovo paradigma, in cui la luce diventa vera protagonista attiva del vivere lo spazio. Fra le soluzioni che ho inserito nel progetto e che fanno uso della luce vi è ad esempio il Caleidoscopio Urbano. E' un arredo urbano che porta con sè un tocco magico. Perché si basa su vernici termocromatiche che cambiano colore al variare della temperatura, ma anche di tappeti di sensori sul pavè che suonano melodie diverse al variare dei flussi del passeggio, e di un sistema di illuminazione PLC collegata a sensori che crea giochi di luce diversi sulla base dei movimenti delle persone. Io credo che sempre più la luce, come i colori e i suoni della città dovranno diventare un tutt'uno con la popolazione che la abita. E' sempre stato così, nella storia dell'uomo, la natura cambia con le stagioni e il paesaggio muta sulla base dei suoi abitanti. Ma con la città moderna e anche postmoderna lo scenario è cambiato, vittima anche della presenza di elementi come traffico, inquinamento, rumore che sono un retaggio del moderno modo di fare impresa e di concepire il trasporto.

LA GENESI

Enciclopedia
Luce
significato filosofico - spirituale

 

Luce, termine che, in differenti esperienze religiose e dottrine filosofiche, designa l'elemento simbolico fondamentale. La religione iranica del dio solareMitra è considerata la forma più antica di culto della luce. La contrapposizione fra luce e tenebre presente già nel racconto della Genesi acquista nelcristianesimo nuovo significato, in quanto viene riferita dai padri alla vicenda di Cristo: questi, avendo fatto dileguare le tenebre del peccato e mostrato all'uomo la verità evangelica, è detto «fotòforo», cioè - dal greco - «portatore di luce».
Nella filosofia antica, 
Aristotele attribuisce alla luce la caratteristica di essere il quinto elemento, l'etere, composto di materia fluida e sottile, che circonda e comprende l'universo degli enti composti dai quattro elementi primordiali (acqua, aria, terra, fuoco). Nella filosofia neoplatonica la luce è invece considerata come la manifestazione propria del divino, attraverso cui l'Uno si comunica per emanazione alle intelligenze celesti e quindi al mondo sensibile. Roberto Grossatesta opera una sintesi fra elementi dottrinali aristotelici e neoplatonici, proponendo una vera e propria metafisica della luce, di cui restano tracce nel pensiero di san Tommaso e soprattutto di Bonaventura da Bagnoregio. Secondo questa concezione, la luce è il principio fisico originario da cui tutti gli enti derivano la corporeità. E inoltre corrente nel pensiero medievale la convinzione che la luce renda possibile la generazione dei corpi. Alla concezione del divino come luce si connette una peculiare dottrina della conoscenza elaborata da sant'Agostino. L'uomo conosce i principi ideali per l'illuminazione, cioè attraverso l'aiuto di una particolare facoltà conoscitiva offerta da Dio. Nella linea agostiniana, Meister Eckhart fa coincidere tale luce con la scintilla animae, l'elemento divino presente nell'interiorità di ciascun uomo.